Guide In Toscana propone visite guidate private e percorsi tematici personalizzati in base agli interessi, ai tempi e alle esigenze del singolo cliente: per questo le nostre Guide sono a vostra esclusiva disposizione e nessuna altra persona potrà aggiungersi al vostro gruppo.
Le nostre Guide Turistiche Autorizzate vi accompagneranno attraverso le vie e le piazze più importanti della città facendovi scoprire -e apprezzare!- i tesori gelosamente custoditi dai monumenti - chiese e palazzi - più importanti della città: la Collegiata di Santa Maria Assunta, il Museo Civico e la Torre Grossa del Palazzo Comunale; la Chiesa di Sant'Agostino, la Rocca di Montestaffoli, il Museo della Vernaccia, l'antica Spezieria di Santa Fina, il Museo Archeologico e le fonti medievali. Le nostre Guide Turistiche Autorizzate vi faranno infine rivivere i fasti e lo spelndore della città del Medioevo illustrandovi i grandi plastici del Museo "San Gimignano 1300".
La visita di San Gimignano può essere abbinata al tour guidato di alcuni dei più affascinanti borghi e luoghi sacri della Val d'Elsa senese e fiorentina come Certaldo, Colle di Val d'Elsa, Poggibonsi, Monteriggioni, la "Gerusalemme" di San Vivaldo, l'abbazia cistercense di San Galgano.
Con le nostre Guide autorizzate avrete la possibilità di scoprire uno dei borghi medievali più affascinanti e pittoreschi della Val d'Elsa: Certaldo. Patria dello scrittore Giovanni Boccaccio, autore del "Decameron", Certaldo si trova a 12 km da San Gimignano, a cavallo fra le province di Siena e Firenze. Certaldo Alto conserva intatto il fascino del borgo medievale, con case e palazzi in cotto risalenti al XIII, XIV e XV secolo. La visita guidata toccherà i palazzi e le chiese più importanti del borgo: la Casa Museo di Giovanni Boccaccio; la Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo (metà del XIII secolo) dove venne seppellito Giovanni Boccaccio; l’annesso Museo di Arte Sacra (con pitture, sculture e oreficerie dal XIII al XIX secolo), il Palazzo Pretorio, sede dei Conti Alberti (1192), dei Podestà e dei Vicari della città di Firenze (sec. XIII-XVIII) dove si conserva il “Tabernacolo dei Giustiziati” affrescato da Benozzo Gozzoli, pittore preferito da Cosimo il Vecchio della Famiglia dei Medici.
Sulla sponda sinistra del fiume Elsa, tra Poggibonsi e S. Gimignano, si trova la cittadine medievale di Colle Val d’Elsa. Distribuita su tre livelli, venne a costituirsi tra X e XIII secolo e fu vivace polo manifatturiero dalle origini sino ai giorni nostri. Lo sfruttamento dell'energia ricavata dal fiume Elsa alimentò il successo delle cartiere, dei laboratori tessili e, a partire dall'Ottocento, delle fabbriche di cristallo. Questa produzione si è mantenuta vitale nel corso del tempo: attualmente Colle fornisce il 14% del cristallo venduto nel mondo. Dalla parte bassa del paese, il nucleo di Piano, sede di manifatture oggi come in passato, si passa alle contrade di Castello e di Borgo, l'una sovrapposta all'altra presso la cresta del colle, per mezzo di un moderno scensore. Suggestivo e ben conservato è il tessuto edilizio di impronta medievale, punteggiato da dimore signorili quattro-cinquecentesche. Percorsa via delle Volte, pittoresco passaggio coperto di un centinaio di metri, e, compiuto il giro panoramico attorno al centro storico, con le nostre Guide Autorizzate potrete inoltre visitare le raccolte museali presenti nel borgo: il Museo del Cristallo, il Museo Civico e d'Arte Sacra, il Museo Archeologico Ranuccio Bianchi Bandinelli, con reperti di grande valore storico-artistico, spesso unici nel loro genere. Da un affaccio nei pressi di S. Maria in Canonica potrete infine ammirare il massiccio Baluardo e la casa-torre di Arnolfo di Cambio: secondo la tradizione l'edificio duecentesco fu luogo di nascita del grande Arnolfo di Cambio, architetto del Duomo e del Palazzo della Signoria di Firenze, che qui sarebbe venuto alla luce nel 1245.
Di grande fascino e suggestione è la lavorazione del cristallo: tramite le nostre Guide Autorizzate sarà possibile prenotare la visita presso una delle più importanti cristallerie artigiane di Colle Val d’Elsa dove, accompagnati da un abile maestro vetraio, avrete la possibilità di assistere alle diverse fasi di produzione e lavorazione del cristallo. La visita dovrà compiersi nella mattinata in quanto è la mattina (dalle 8.30 alle 11.00 ca.) che si svolgono le fasi più importanti della lavorazione del cristallo.
Poggibonsi (20 km da Siena, 10 km da San Gimignano, 10 km da Certaldo) è sovrastata dalla collina di “Poggio Bonizio”, collina circondata dalle mura della Fortezza di Poggio Imperiale fatta costruire da Lorenzo il Magnifico alla fine del Quattrocento. Il complesso, quasi due ettari di terreno, è stato oggetto di recupero e restauro a cura dell’Università di Siena: all’interno sono visitabili gli scavi che hanno riportato alla luce i resti delle abitazioni e delle chiese dell’antico Poggio Bonizio. La visita guidata si svolge attraverso i resti della Poggibonsi del 1200 che andò a “coprire” un villaggio di capanne abitato tra il VI secolo e il 900 dopo Cristo: durante la visita guidata si potrà ripercorrere un tratto dell’antica Via Francigena, frequentata dai pellegrini che si recavano a Roma, sulla quale si affacciavano le antiche case in pietra del 1200; si potrà inoltre visitare il Cassero (sec. XV) che con il suo sistema di cannoniere e fuciliere ospitava le truppe dell’esercito fiorentino. Ai piedi della Fortezza sarà possibile vedere la Fonte delle Fate che conserva intatte le mura in pietra e i grandi archi gotici della metà del Duecento.
Il tour guidato toccherà infine la duecentesca chiesa francescana di San Lucchese dove si venera il corpo di Lucchese, fondatore del Terzo Ordine francescano.
Su richiesta sarà inoltre possibile visitare la Magione Templare di San Giovanni in Jerusalem.
San Vivaldo è situato su una delle alte colline che separano la valle del fiume Elsa dalla valle del fiume Era, a confine fra le province di Firenze e Pisa. Si trova a ca. 17 km da Certaldo e da San Gimignano, a ca. 20 km da Volterra. Il complesso di San Vivaldo è immerso nel verde dei boschi di quercia leccio e castagno che caratterizzano le colline del comune di Montaione (ca. 350 m. s.l.m.), borgo di origine medievale apprezzato per la bellezza del paesaggio e la posizione geografica.
San Vivaldo deriva il suo nome da Vivaldo, un francescano nativo di San Gimignano che visse e morì da eremita in questi boschi (1320). Nel 1510 la chiesa di San Vivaldo venne affidata ai Domenicani di Firenze: data la configurazione del terreno, simile a quella di Gerusalemme, i Domenicani vollero qui riprodurre i santuari che nella Città Santa di Gerusalemme segnano i luoghi dove visse e morì Gesù. Per questo furono costruite delle cappelle all’interno delle quali maestri della bottega dei Della Robbia realizzarono gruppi di sculture in terracotta dipinta che rappresentano le scene della vita e della passione di Gesù.
In questo modo i frati Domenicani offrivano agli abitanti della regione un pellegrinaggio “virtuale” a Gerusalemme, un pellegrinaggio senza rischi – Gerusalemme agli inizi del 1500 era sotto il controllo dei Turchi – e molto più “economico” rispetto al normale viaggio in Terra Santa.
Le nostre Guide Autorizzate vi illustreranno l'origine e la storia di Monteriggioni le cui mura, a distanza di secoli, colpiscono ancora la fantasia e l'immaginario del moderno viaggiatore. Percorsi pochi chilometri sarete guidati alla scoperta di uno dei più antichi complessi abbaziali sorti lungo la via Francigena: la Badia a Isola, fondata l'anno 1001 dalla Contessa Ava, di nobile stirpe longobarda.
L'Abbazia cistercense di San Galgano si trova a circa 28 km da Colle di Val d'Elsa lungo l'antica via Maremmana che collega il territorio senese con Massa Marittima e il mare. L'Abbazia, uno dei primi esempi di architettura gotica italiana (secc. XII-XIV) si trova in una delle aree più belle della campagna toscana: dell'abbazia le nostre Guide Autorizzate vi narreranno la storia e le alterne vicende che ne hanno segnato la lunga costruzione accompagnandovi poi alla scoperta del vicino e antico Eremo di Montesiepi (secc.XII), chiesa romanica dalla pianta circolare sorta intorno ad uno sperone roccioso dove Galgano Guidotti, nel lontano 1181, infisse la propria spada in segno di penitenza e rinuncia alle armi.