Visite guidate per il Settimo Centenario della nascita di Giovanni Boccaccio (1313-2013)

In occasione del Settimo Centenario della nascita di Giovanni Boccaccio (1313-2013), Guide in Toscana propone una serie di itinerari dedicati al grande Novelliere originario di Certaldo (Firenze).

I percorsi, che toccano i luoghi legati alla vita, alle opere e alla memoria del grande scrittore, possono essere combinati con le varie proposte di visita guidata presenti nel nostro catalogo.

Certaldo, la città di Giovanni Boccaccio – Gli echi del Decameron tra le mura del borgo

L’ itinerario, che si snoda fra le piazze e le antiche vie del borgo medievale di Certaldo, ha come fulcro la Casa del Boccaccio e la Chiesa dei SS. Jacopo e Filippo.

Attraverso questo percorso assaporeremo la suggestione senza tempo che solo il “novellare” di uno dei più illustri narratori del mondo, Messer Boccaccio, può far rivivere al visitatore che entra ospite nella sua casa e nella sua chiesa.

I cimeli e i preziosi oggetti, conservati nella casa dello scrittore, offrono l’opportunità di avvicinarsi al mondo di Boccaccio e a quella magica atmosfera medievale che si conserva ancora intatta tra le mura del borgo di Certaldo. La visita si conclude nella chiesa in cui lo stesso Giovanni Boccaccio scelse di essere sepolto e nella quale possiamo ammirare il cenotafio dello scrittore.

Nella cornice di Certaldo Alto, oltre alla visita guidata, è possibile assistere alla rappresentazione di alcune novelle del “Decameron”: si tratta di uno spettacolo teatrale, molto suggestivo, messo in scena dagli stessi cittadini di Certaldo da richiedere con almeno 7 giorni di anticipo.

Alla visita di Certaldo è possibile abbinare la visita guidata di Firenze, Siena, San Gimignano e Pisa. Il tema della visita è chiaramente Giovanni Boccaccio.

Il centro di Firenze con i suoi monumenti, le sue viuzze e piazze svelerà al visitatore un passato tutto medioevale; a Siena, altra perla del Medioevo, sarà possibile vedere il testamento originale del grande Novelliere conservato nel locale Archivio di Stato mentre a Pisa, nell’antico Camposanto Monumentale, il visitatore potrà sostare davanti al grande affresco con il “Trionfo della Morte”dipinto da quel Buonamico Buffalmacco protagonista di alcune delle più celebri novelle del Decameron di cui l’affresco pisano restituisce intatti il clima e l’atmosfera.

San Gimignano è più volte ricordata dal Boccaccio – e dallo stesso Dante –  per la bontà dei suoi vini: qui si produce ancora oggi un vino antico quanto le famose torri della città, la Vernaccia, la cui prima menzione nota risale al 1276.

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CERTALDO